le “Storie di successo”

n° 01 : Nerone

Ovviamente la “documentazione delle storie di successo non poteva che iniziare col primo “profugo a 4 zampe”, appunto Nerone che ho incontrato circa un anno fa…

Si aggirava sempre “disoccupato e affamato” intorno a casa di mia madre, la attuale sede dell’associazione Amici di Fruzzico”.

Beh ovviamente una ciotola con un po’ di cibo la ha ottenuta subito… ed ha quindi iniziato a frequentare ancora con maggiore “puntualità” la casa.

neroneepappa(ecco qua Nerone con un un po’ di “pappa”… )

Le regole però erano precise e assolutamente non derogabili:

Poteva tranquillamente gironzolare per il giardino, ripararsi sotto la loggia, utilizzare “l’igloo imbottito” per ripararsi dal freddo o soggiornare nel “laboratorio di OPS”….

Ma era vietatissimo entrare in casa.

Mia madre aveva infatti un canarino e dato che Nerone era andato poco a scuola, temeva che, a causa della sua ignoranza … avrebbe potuto confondere il canarino con un “pollo” da cucinare arrosto e papparsi…

Nerone si è comportato egregiamente.

Ha rispettato sempre le regole e non è entrato in casa e mi aspettava tutte le mattine fuori dal portone principale per fare colazione.

Qualche mese dopo il primo incontro una mattina ho notato che era poco vigile e soprattutto non era affamato.

Alla sera lo ho trovato nello stesso stato, come pure il mattino successivo.

Ho capito che c’era sicuramente qualcosa che non andava ed ho deciso di portarlo alla Clinica veterinaria dove solitamente porto i miei tre “A-mici Gatti” (Jacopo, Cosimo e Lucrezia).

Il veterinario dopo averlo visitato mi disse che avevo fatto decisamente bene a portarlo immediatamente da loro.

Nerone aveva una grave infezione e gli fu aspirato diverso “liquido”. Fu quindi ricoverato per qualche giorno e al momento della dimissione fu prescritta una terapia da seguire.

Ovviamente per essere sicuro che il mio A-mic (i) o assumesse i farmaci fui costretto a tenerlo in casa per qualche giorno.

Passato il periodo di “cura” Nerone stava benissimo, aveva ripreso il suo normale “appetito eccezionale”

e quindi lo ho nuovamente rilasciato libero di scorrazzare nel giardino e comunque libero di andare dove voleva.

Io amo molto la libertà.

Secondo me ognuno deve essere lasciato libero di fare le proprie scelte, ovviamente consapevole delle conseguenze di qualsiasi azione intraprendiamo.

Qualche tempo dopo, proprio in concomitanza con i giorni in cui ho dato “Ospitalità” nella mia casa di Roma al mio Amico Isaac (profugo a 2 zampe della Nigeria)…

anche i miei A-mici Gatti Jacopo, Cosimo e Lucrezia hanno dato a loro volta ospitalità a Nerone.

Quando sono rientrato da Roma infatti, con mia grande sorpresa, li ho trovati tutti e quattro dentro casa, nella soffitta dove abito quando sono a Firenze per lavoro .

Nerone era riuscito ad entrare nel recinto esterno il cosi detto “Giardino di Leo e Gaspare” approfittando di un buco nel “Corridoio Vasariano dei mici gatti (anche chiamato “Passetto di Lucrezia”) e da questo era entrato nella soffitta senza passare dall’appartamento di mia madre. (vedi nota 001).

Da quel giorno Nerone , in massima libertà soggiorna con i miei A-mici e quando crede esce e scorrazza libero dove vuole…

L’unica cosa che lui non aveva previsto è stato che, ovviamente, lo ho dovuto sterilizzare esattamente come i miei tre A-mici.

Sono passati diversi mesi da allora, adesso Nerone è felice, ha anche trovato un impiego:

E’ il guardiamo di casa e della sede di Firenze della associazione “Amici di Fruzzico”.

nerone_guardiano(Ecco qua Nerone in servizio come “guardiano”)

Ha inoltre vinto la selezione come “gatto immagine” del mio profilo facebook “Fruzzico Primo”

gatto immagine(ecco qua Nerone che posa come “gatto immagine” per profilo di facebook Fruzzico Primo )

Sicuramente l’unica cosa che rimpiange sono i suoi “attributi” che ha dovuto lasciare dal veterinario…

per il resto direi che sta benissimo e lo trovo sempre ad aspettarmi al cancello quando rientro a casa.

E anche mia madre , adesso che il suo canarino è “passato a miglior vita” per motivi di età…

È ben contenta che Nerone passi a salutarla ogni tanto…

con mia mamma

(ecco qua Nerone con mia madre)

Nota 001

nel sito WWW.AMICIDIFRUZZICO.IT è possibile vedere l’inaugurazione del “corridoio vasariano dei Mici gatti” altrimenti detto “il passetto di Lucrezia”.

Questi due nomi fanno riferimento:

  • al noto “Corridoio Vasariano” sito in Firenze che collega Palazzo vecchio a Palazzo Pitti passando sopra il Ponte vecchio.

Immagine_pontevecchio(Firenze: veduta dall’angolo Uffizi)

  • al “Passetto di Castel Sant’Angelo” presente a Roma. Un corridoio che collega Il Vaticano a Castel Sant’Angelo.

Passetto Castel SantAngelo(Roma: veduta da Castel Sant’Angelo)

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n° 02 : Iddrissu

Nella seconda “storia di successo vi parlo del primo “profugo a 2 zampe”, appunto il mio Amico Iddrissu che ho incontrato circa un anno fa…

L’incontro con Iddrissu è stato casuale.

Lui stava scendendo dalla collina di Montebuoni (Tavarnuzze – FI) ed io stavo rientrando a casa. Quando sono a Firenze abito appunto a Tavarnuzze in Via Montebuoni.

Il primo incontro è avvenuto in quell’occasione in un pomeriggio dell’agosto scorso…

dopo aver parcheggiato la mia “Tempesta” (nota 002) ci siamo scambiati un saluto e qualche battuta… era in compagnia di un paio di amici e loro piaceva la mia auto.

All’inizio la conversazione è stata in inglese. Poi io ho provato un po’ a dare sfogo al “giochino” che stavo praticando da qualche mese…

Spiego meglio: mi piace un sacco comunicare, specie con persone che vengono da paesi lontani, posti che probabilmente non vedrò mai, posti che sono sicuro sono ricchi di “culture” diverse dalla nostra.

Proprio perché mi piace comunicare mi sono inventato un giochino.

Cerco di imparare “divertendomi” un po’ di lingue straniere dalle persone che casualmente incontro.

Ovvio che sono consapevole che non posso dire oggi di saper parlare Arabo e comunque so di non essere in grado di tenere una conversazione in Bengalese o Cinese…., però sicuramente posso dire che almeno un saluto o qualche breve frase in queste lingue sono in grado di sostenerla.

Il “giochino” è molto semplice e a costo zero. Tutto è iniziato un paio di anni fa con un mio grande Amico del Bangladesh… il mio bondu Rana.

bondurana(ecco qua Rana che mi aiuta a verniciare la cucina a Roma)

Lui ha iniziato a insegnarmi qualche parola di bengalese, all’inizio giusto per saper salutare, buongiorno, buonasera…buon lavoro …poi piano piano le parole sono aumentate…

Adesso quando mi trovo in qualche negozio gestito da bengalesi cerco di comunicare con loro nella loro lingua natale… ovviamente rimangono un po’ stupiti all’inizio, ma comunque di solito apprezzano e gli fa piacere sentirsi salutare nella loro lingua..

Dopo il mio bondu Rana, ho conosciuto il mio grande sadike Mohamed, (nota 003) un ragazzo egiziano che gestisce insieme a suo zio un chiosco di fiori nella mia Garbatella a Roma, proprio vicino casa mia. Quando torno a casa a Roma passo sempre prima a salutare il mio amico e poi arrivo a casa. Lui con lo stesso metodo mi sta insegnando un po’ di arabo ed io contraccambio con un po’ di italiano…

sadikemohamed(il mio Sadike nel suo chiosco Garbatella Roma)

Proprio da queste due belle esperienze che ha origine il mio Laboratorio di OPS” scuola di falegnameria e di lingue del mondo (ovviamente per la parte che riguarda le lingue)..

Entrambi questi due amici sono di religione Mussulmana, io sono invece di religione Cristiana… mi piace molto con loro dialogare di questi argomenti sempre nel rispetto reciproco.

iddrissu(il mio Amico Iddrissu)

Tornando all’incontro con Iddrissu, desideroso e curioso come sono di conoscere nuove lingue e culture gli chiesi da quale nazione provenisse e da quanto tempo era in Italia e se parlava un po’ di italiano…

Scopri quindi che proveniva dal Ghana, che da qualche tempo era alloggiato insieme ad altri amici profughi presso una struttura collocata proprio dietro la collina di Montebuoni.

Rimasi sorpreso perché non sapevo che così vicino casa mia ci fosse un centro di accoglienza richiedenti asilo.

Ci salutammo ripromettendoci di vederci qualche volta e di insegnarci “reciprocamente” un pochino delle le nostre lingue natali.

In quell’occasione scoprii che in Ghaanese buongiorno di dice “maci” e buon lavoro più o meno suona così “à giù mà pà”.

Qualche tempo dopo Iddrissu mi chiamò… mi chiese se potevo aiutarlo a inserirsi nel mondo del lavoro.

Questi ragazzi che arrivano dall’Africa, la maggior parte almeno, vogliono lavorare.

Posso dirlo per esperienza personale. Io parlo e scrivo sempre solo di cose che ho vissuto in prima persona.

Magari non tutti, ma la maggior parte cerca lavoro.

A Iddrissu promisi che avrei cercato di fare qualcosa…

Ecco spiegate le origini della mia iniziativa “Amici di Fruzzico”.

Pensando intensamente mi venne in mente che qualcosa avrei potuto fare.

Ovviamente dovevo fare qualcosa in regola con le leggi dello stato italiano.

Utilizzando nel modo corretto uno strumento semplice e disponibile anche per i singoli cittadini:

I voucher, i così detti Buoni Lavoro.

Ovviamente nel modo corretto e il più possibile onesto, io sono un uomo di Fede, e non potrei certo “sfruttare” qualcuno per i miei interessi personali.

In quel momento mi diedi una regola: una ora di lavoro equivale nel mio progetto a un Buono lavoro da 10 euro.

Magari a qualcuno può sembrare tanto o comunque non adeguato, ma 10 euro sono lorde.

Al lavoratore, tolte le tasse per INPS e INAIL rimangono 7,50 euro.

In questo modo anche questi ragazzi cominciano a capire come funzionano i nostri istituti previdenziali. E diventano parte integrante dell’economia e non soltanto un costo per la società.

Bensì una vera risorsa.

Io posso affermare che i ragazzi e le ragazze che mi aiutano nel progetto, col loro lavoro contribuiscono a pagare “un pezzettino” delle pensioni dei nostri genitori… solo un pezzettino certo, ma comunque credo sia già qualcosa…

Ho fatto due conti proprio oggi:

da quando ho iniziato a utilizzare i Buoni lavoro (nota 004) ho pagato circa 2.900,00 euro per un totale di 290 ore di lavoro.

Se non ho sbagliato i conti questi ragazzi hanno versato all’INPS e INAIL 725,00 euro

Ma torniamo a Iddrissu…

Gli proposi di aiutarmi a sistemare un po’ di cose a casa, il giardino, la cantina… e poi cominciai a spiegargli alcuni dei progetti che mi stavano “crescendo” in testa.

A me tanti anni fa fu suggerito di aiutare un amico che aveva imparato a fare il falegname.

In quegli anni imparai un sacco di cose.

Da allora molto molto raramente ho acquistato mobili. A me piace circondarmi di “mobilio” magari non bellissimo, ma progettato e realizzato da me.

Proposi quindi a Iddrissu a venire ad assistermi quando costruivo qualcosa.

Poteva facilmente imparare qualche nozione di falegnameria.

Ecco spiegato l’origine del mio Laboratorio di OPS” scuola di falegnameria e di lingue del mondo (ovviamente per la prima parte)..

Ma Iddrissu è un ragazzo molto intelligente e desideroso di imparare e soprattutto di lavorare…. da diversi mesi ha imparato anche fare un mestiere che pochi sano fare.

Ha imparato a realizzare dei colonnini in “cemento e travertino” che verranno montati in una parte della balaustra che circonda il giardino di casa di Tavarnuzze.

La sede dell’associazione Amici di Fruzzico.

iddrissucolonnini1(ecco Iddrissu al lavoro che prepara dei colonnini)

iddrissucolonnini2

 

murocolonnini(questi però li ho fatti io nel 2013 )

Nota 002

Tempesta è il nome che ho deciso di dare alla mia attuale autovettura, una Pegeout 207 cc, bianca e che, come dico io , mi piace “scappellare” e guidare sentendo il vento contro…

Nota 003

bondu e sadike significano “amico” rispettivamente in bengalese e arabo.

Nota 004

L’iniziativa personale “amici di Fruzzico” nasce il 16 dicembre 2015 (in occasione del mio 53 compleanno) da allora sto utilizzando i Buoni lavoro.

Il 29 giugno 2016 si è costituita l’associazione Amici di Fruzzico.

nel sito WWW.AMICIDIFRUZZICO.IT è possibile vedere un po’ meglio la storia di Iddrissu e degli altri Amici di Fruzzico , sia a 4 che a 2 zampe.