Le strutture che “ospitano”….. tal Locanda Scopeti e Villa Pepi………..(ex Caritas)

2 novembre 2016

ancora una volta devo aggiungere e correggere qualcosa di questo articolo.

Per me è molto importante farlo perché, come spesso ripeto, quando una persona si rende conto di non essere stata sufficientemente chiara nell’esprimere il proprio parere è molto importante correggersi e spiegare meglio.

A questo articolo ho innanzi tutto cambiato il titolo “Caritas“…

Penso adesso che era sbagliato colpevolizzare tutta intera organizzazione che opera nel sociale solo perché qualche membro che fa parte commette degli errori…

ed è esattamente questo ciò che è successo.

Sono certo che nella grande organizzazione della Caritas ci sono tantissime persone che si adoperano per gli altri…

temo purtroppo però, e i fatti me lo hanno dimostrato, che fra di loro ci siano anche altre persone che magari da qualche iniziativa promossa dalla Caritas stessa abbiano trovato modo di arricchirsi e di goderne personalmente… magari dicendo anche di fare “volontariato” ed invece per loro è un vero lavoro retribuito…

Spero di essere stato più chiaro con questa aggiunta al mio articolo…

Ancora una precisazione importante:

l’articolo che troverete sotto è stato scritto quando ancora la mia era soltanto una “iniziativa personale” e non immaginavo minimamente che pochi mesi dopo, insieme ai miei amici, avremmo costituito una associazione che è stata riconosciuta come ONLUS.

Quindi quando ho scritto che “vado avanti con le mie risorse personali e non voglio finanziamenti” mi riferisco a quel periodo.

Adesso l’organizzazione è molto cresciuta ed avendo costituito una ONLUS eventuali donazioni sono detraibili dalle tasse (per il benefattore)

 

 

2 luglio 2016

è doveroso da parte mia aggiungere il video che segue all’articolo che troverete sotto, il video è stato fatto questa mattina, l’articolo mesi fa…

(il parabrezza e parecchio sporco …ma avevo già fatto molti kilometri… 😉 )

questo è l’articolo fatto mesi fa…

 

Ieri è stata una bellissima giornata.

Come sempre d’altronde…. tantissimo lavoro, tanti Amici, tante cose da fare, un incontro inaspettato…. e bello, c’è stata anche la telefonata dalla Romania di Nicholas… il mio “piccolo grande Amico” figlio di Gheorghe…. poi sono andato a trovare il mio Amico Ruggero….  e alla fine  la giornata si è “quasi” conclusa con una visita al mio Amico Florin… un altro di quei miei Amici  che  mi piace chiamare “my Son”….

Vabbè mi andava di raccontarvi un po’ cosa faccio quando non lavoro… per un motivo preciso: dopo la dolcissima telefonata con Nicholas avvenuta durante la mia pausa pranzo di lavoro sono andato al centro accoglienza rifugiati “villa Pepi” vicino all’ospedale Mayer di Firenze.

Ci sono andato per un motivo “serio”.

Uno dei miei Amici profughi che incontro normalmente per strada mi ha chiesto  giorni fa di venire a lavorare qualche ora da me.

Gli ho spiegato il mio progetto e gli ho anche detto che io non ricevo nessun finanziamento, non ne voglio, sarebbe contrario a quanto mi è stato insegnato tanti anni fa da Chi mi ha insegnato tutto.

Però sono ben felice di dividere il mio stipendio in tanti  “pezzettini” per condividerlo con chi è stato molto meno fortunato di me.

Spero che abbiate capito che almeno in questo periodo, i lavoretti che faccio fare a questi Amici sono un po’ un pretesto per potergli dare una mano e soprattutto scrivendo qua, su queste pagine quello che faccio ho modo di fare sapere al mondo la mia idea… appunto il “Tiezzi pensiero”.

Sono sicuro che ci sono tante persone che necessitano di qualcuno che li aiuti per dei lavori estemporanei ed ovviamente non possono “accollarsi” un’assunzione a tempo indeterminato.

Ieri ho accennato questa cosa con un messaggio vocale anche a Radio Subasio… la radio che ascolto sempre quando guido.

Le pulizie di casa e i lavoretti col legno li ho sempre fatti io  da solo. Ma adesso sono felice di farmi aiutare da Sofia e Iddrissu…. perché poi vedo dei bei sorrisi nei loro volti.

Quindi tornando al mio Amico che mi chiedeva lavoro. Mi sono subito informato se era in regola con i documenti. Tutto OK mi ha risposto.

Ottimo dico io…..fammi vedere il codice fiscale….

….quello non ce l’ho mi ha risposto.

e ovviamente  gli ho dovuto dire che senza quel documento purtroppo non posso farlo lavorare.

Io devo fare tutto secondo quanto prevede la legge italiana.

Quindi ho saputo che alloggiava presso la struttura “villa Pepi” vicino il Mayer di Firenze.

Sulla targa all’ingresso della struttura si fa riferimento alla Caritas.

Un paio di settimane  fa, dopo che avevo fatto vedere a questo Amico che necessitava di lavorare  dove abito e dove mi faccio aiutare per i vari lavoretti da i miei vari  Amici… lo ho accompagnato in auto a casa.

….per lui “casa” in questo momento è “villa Pepi”.

arrivati la ho conosciuto uno delle persone che lavorano in questa struttura e provvedono a mantenerla “in ordine”, mi sono presentato, lo faccio sempre.

E’ la prima cosa che faccio. Normale credo no ?

e quindi ho parlato a questa persona di questo mio progetto. Di quello che faccio.

Della prima regola che mi sono dato :

IO DA QUESTA INIZIATIVA NON VOGLIO RICEVERE UN CENTESIMO

e quindi dopo le presentazioni gli ho detto quanto il mio Amico mi chiedeva e della necessità di fornire del codice fiscale questa persona.

L’addetto alla struttura mi ha detto che loro già si stavano occupando di questo.

Bene ho risposto…ne abbiamo davvero bisogno. e poi salutandolo e lasciandogli il mio solito “gadget”..il block notes degli spot pubblicitari 🙂

e gli ho chiesto la cortesia  di riferire della mia visita al loro responsabile della struttura.

mi sarebbe piaciuto poterci parlare. Io faccio un altro lavoro per campare.

Io sono programmatore di computer. Conosco poco delle leggi che riguardano l’immigrazione e tante altre cose… “un aiuto” da chi fa questo per lavoro sicuramente mi potrebbe servire.

Ho quindi salutato e sono rientrato a casa .

Fra me e me pensavo…”beh vedrai Massimo che appena potrà questa persona importante… il responsabile della struttura ti chiamerà… si tratta della Caritas…

…beh … io sono ignorante… sono solo Perito Commerciale – Ragioniere Programmatore…… ( e Falegname 🙂   )  ma credo che una struttura come la Caritas dovrebbe essere felice che mi è venuta in mente questa  mia iniziativa “no profit”.

Torniamo a ieri alla mia pausa pranzo.

Dopo la telefonata con Nicholas in Romania sono stato a Villa Pepi per  chiedere aggiornamente riguardo il codice fiscale del mio Amico.

Dopo essermi presentato come sempre all’addetto di turno, prima ancora che potessi formulare la mia domanda lui ha esordito con una frase così scioccante che onestamente non ricordo perfettamente le parole…ma il senso si:

“mi dispiace noi non abbiamo profughi da darle, non siamo interessati a collaborare con lei la Caritas ha bloccato tutto.”

Pazzesco.

Ho subito spiegato che sicuramente non hanno capito niente di chi sono e cosa faccio.

Io ho già tanti Amici profughi…. li incontro tutti i gironi, purtroppo, per strada.

mi ha detto anche altre falsità sapute probabilmente da “tal Locanda Scopeti”…

non ho tempo di scrivere adesso…. devo andare a lavorare… magari in un altro articolo lo farò….

Adesso mi tornano solo in mente le parole che Chi mi ha insegnato tutto e che me le ha ripetute mille volte:

“stai lontano dai preti… a loro interessa solo il denaro e il potere”

come sempre ha ragione.

Chi ci sta dietro la Caritas ?

 

 

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